Lettere a Giorgio Dell’Arti
"Tra le più belle lettere ai giornali ci sono quelle che ai giornali non sono mai arrivate. Tuttavia i giornali continuano a ricevere lettere e, nel caso della mia newsletter anteprima, gli scrittori di queste lettere hanno formato una sorta di club. ognuno di questi amici s’è ritagliato da sé un pezzo di realtà, con cui magari questionare, e la restituisce ai lettori di anteprima in assoluta sincerità. Nel caso di Fusco, si tratta di cronache dell'oggigiorno, o dei sentimenti suscitati da un libro, o da una musica, o da un film. O di nostalgie del passato al limite del rimpianto."
(Giorgio Dell'Arti)
La raccolta si presenta come un ricco mosaico in cui trovano pari dignità temi come l’amicizia e la convivialità, la poesia e la letteratura, il cinema e la televisione, la vecchiaia e la morte, ma anche piccole curiosità e racconti di vita vissuta di scrittori, attori, artisti famosi e persone semplici.
Altre informazioni →LETTERE E LETTURE
Ora esce il seguito di “Lettere e letture”, sarà autunno-inverno 2021 e il lungo discorrere di Tiberio e Stefania, tra divagazioni e riflessioni, ci consegna un granaio di poesia, letture e riletture, aneddoti. Una tessitura che è la loro ma ci comprende in tanti, ci chiama come una eco a rileggere il nostro autunno-inverno. Il loro linguaggio è colto, colloquiale, capace di registri e toni diversi, mai banale. Il loro viaggio epistolare è un lungo discorso, una tessitura di resoconti quotidiani, di ricordi, di vivide incursioni nella poesia, nel cinema, nell’arte.
Giulia Alberico (autrice de La Signora delle Fiandre, Piemme)
Questo libro fa riemergere dalle nebbie del tempo ricordi di pagine lette anni fa, dà una dolce spolverata alla memoria e ci pungola, ci stuzzica, ci invita a non accontentarci del qui e dell’ora come insegnano oggi i guru orientali della meditazione. Le lettere di Fusco e Sirtori dimostrano come senza “ieri” non può esserci l’oggi e neanche il domani. A ogni pagina si fa un incontro, ci si imbatte in un personaggio famoso che avevamo rinchiuso in qualche cassetto della nostra memoria e si fa conoscenza con uomini e donne normali che gli autori rendono eccezionali.
Lucia Esposito (Caporedattore Cultura del quotidiano “Libero”)


