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L’associazione Accademia Veneta organizza il 7 e 8 novembre 2025 a Trieste il Trieste True Crime, in coorganizzazione e con il contributo del Comune di Trieste, in collaborazione con la casa editrice Linea edizioni, con il contributo della Fondazione CRTrieste, con il patrocinio di RAI Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con RAI Contenuti digitali e transmediali, con la media partnership del Gruppo Nord Est Multimedia (NEM) e del quotidiano Il Piccolo, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste e dell’Università degli Studi dell’Aquila.

 

L’evento si svolgerà mediante diverse formule di interazione, a cui parteciperanno relatori quali scrittori, giornalisti televisivi e della carta stampata, sociologi, criminologi, investigatori, che avranno una connotazione ampia e articolata. 

Per le suindicate ragioni, considerata la ricca e articolata programmazione prevista che interessa anche l’educazione alla legalità, si desidera coinvolgere le scuole medie superiori affinché le nuove generazioni maturino la consapevolezza della fondamentale importanza della Cultura della Legalità, nonché dei pericoli della rete e dei condizionamenti sociali negativi, che possono determinare, in primis, azioni violente. E, ripercorrendo dei fatti di cronaca che hanno segnato la collettività si vuole approfondire con gli istituti scolastici l’importanza della diffusione di una cultura della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata.

In definitiva si intende proporre un preciso percorso metodologico che consente di fornire al pubblico, dai giovani alle famiglie, dagli appassionati agli addetti ai lavori del mondo investigativo, gli strumenti per riflettere insieme sul futuro da costruire partendo dal presente. 

Infine, si è istituito il premio TRIESTE TRUE CRIME – C.R.I.M.E. (Comunicazione Responsabile Indagini Misteri Etica), dedicato ai professionisti che si sono distinti nella loro professione nell’ambito del true crime. Un riconoscimento per chi dà voce alle indagini e ai grandi delitti, risolti o ancora avvolti nel mistero, senza mai sacrificare la complessità dei fatti e dei fenomeni criminali sottostanti in nome della semplificazione narrativa e, soprattutto, senza mai dimenticare la presunzione di innocenza (costituzione), la dignità di chi è coinvolto (vittimizzazione secondaria), e il dovere verso la verità storica che non sempre coincide con la verità giudiziaria.