Senza Domenica
V’immaginate una settimana senza Domenica? È ciò che accade proprio qui di seguito. I giorni della settimana stavano litigando...
Il libro comincia così in maniera animata. Sono i giorni della settimana che stanno litigando, un po’ perché sono tutti maschi e un po’ perché vorrebbero scappare con Domenica l’unica femmina, che se n’era andata.
Qualcuno direbbe “Cose dell’altro mondo” qualcuno dice “Cose del mondo animale”. Simpaticamente il tema del libro è il tempo. È il tempo che fugge, come il nostro, che vorremo trattenere, dilatare a nostro piacimento, persino farlo diventare eterno. Qui invece è il tempo che si fa protagonista e non strumento nelle mani degli uomini, è il tempo che si prende il suo tempo, cosa invece che spesso non facciamo noi umani. È la Domenica che decide di darci una lezione, sottraendosi alla nostra vita, alla nostra settimana. È nel non avere che si comprende il significato dell’avere, sembra il messaggio di questo racconto. Una narrazione dai toni surrealisti dove il tempo si fa donna per insegnare o far riscoprire il valore di una giornata.
L’autore
Andrea Zelio Bortolotti, Nasce nel Veneto Orientale a Musile di Piave il cinque giugno del 1964. È mezzogiorno un’ora di luce piena e da questi “luoghi-radice” trarrà ispirazione continua la sua espressione artistica. Paesaggi agresti che accolgono case fiabesche, stili asimmetrici frutto degli studi veneziani. La cifra stilistica della sua espressione sembra rivolgersi prevalentemente a un pubblico infan- tile, ma cattura e affascina fruitori adulti e maturi che non rinunciano al sogno. Schivo, ma affabile, riservato, ma per indole portato a gesti di pura comunione è individuato spesso quale pittore-narrativo. È pittore, illustratore e autore di libri. Il Violino Azzurro (premio Città di Penne 2001), Il Sarto del senatore, Versi a una Donna incontrata nel 1401, Re Artificione e il grillo compositore, Le Parole e il Vento, Avventure a quattro zampe, L’isola del Silenzio, Galeo Galeone, Il Maestro dell’Alba, La Casa senza Camino.